Alcune condizioni patologiche o comportamentali non sono compatibili temporaneamente o definitivamente con la donazione in quanto dannose per il donatore e/o per il ricevente.
Non esistono categorie di persone escluse dalla donazione, ma nella selezione del donatore sono valutati i comportamenti individuali che possono risultare a rischio.

CRITERI DI ESCLUSIONE PERMANENTE DEL CANDIDATO DONATORE AI FINI DELLA PROTEZIONE DELLA SALUTE DEL RICEVENTE.

Il candidato donatore affetto o precedentemente affetto da una delle sottoelencate patologie o condizioni deve essere dichiarato permanentemente non idoneo alla donazione di sangue o di emocomponenti ai fini della protezione della salute del ricevente:

Malattie infettive: Epatite C; Epatite B ( eccetto persone divenute HBsAg negative e HBsAb positive ); HIV1-2;HTLV I/II; Babesiosi; Lebbra; Kala Azar ( Leishmaniosi viscerale ); Tripanosoma Cruzi ( M. di Chagas ); Sifilide;Epatite ad eziologia indeterminata.
Encefalopatia Spongiforme Trasmissibile ( TSE ) ( per es. Morbo di Creutzfeld – Jakob, nuova variante del Morbo di Creutzfeld – Jakob ): Persone con antecedenti medici o familiari che comportano un rischio di contrarre TSE, compresi donatori che hanno subito il trapianto della cornea e/o della dura madre e/o che in passato sono stati curati con medicinali estratti da ghiandola Pituitaria umana; Candidati donatori che hanno soggiornato nel periodo dal 1980 al 1996 per più di sei mesi cumulativi nel Regno Unito; Candidati donatori che hanno ricevuto trasfusioni allogeniche nel Regno Unito dopo il 1980.
Assunzione di sostanze farmacologiche: Ogni antecedente di uso non prescritto di sostanze farmacologiche per via IM, EV o tramite altri strumenti in grado di trasmettere gravi malattie infettive, comprese sostanze stupefacenti, steroidi o ormoni a scopo di culturismo fisico.
Riceventi xenotra-pianti.
Comportamento sessuale: Persone il cui comportamento sessuale le espone ad alto rischio di contrarre gravi malattie infettive trasmissibili con il sangue.
Alcolismo cronico.

( D.M. 03/03/2005: protocolli per l’accertamento della idoneità del donatore di sangue e di emocomponenti).

CRITERI DI ESCLUSIONE PERMANENTE E TEMPORANEA DEL CANDIDATO DONATORE AI FINI DELLA PROTEZIONE DELLA SUA SALUTE

CRITERI DI ESCLUSIONE PERMANENTE

Il candidato donatore affetto o precedentemente affetto da una delle sottoelencate patologie deve essere giudicato permanentemente non idoneo alla donazione di sangue o di emocomponenti per la tutela della propria salute:

Malattie autoimmuni: Ad esclusione della Malattia Celiaca purché il donatore segua una dieta priva di glutine.
Malattie cardiovascolari: Candidati donatori con affezioni cardiovascolari in atto o pregresse ad eccezione di anomalie congenite completamente curate.
Malattie organiche del sistema nervoso centrale: Antecedenti di gravi malattie organiche del sistema nervoso centrale.
Neoplasie o malattie maligne: Eccetto cancro in situ con guarigione completa.
Tendenza anomala all’emorragia: Candidati donatori con antecedenti di coagulopatia congenita o acquisita importante.
Crisi di svenimento e/o convulsioni: Convulsioni diverse da quelle febbrili ad eccezione di quelle per le quali sono trascorsi tre anni dall’ultima terapia anticonvulsiva senza ricadute.
Affezioni gastrointestinali, epatiche, urogenitali, ematologiche, immunologiche, renali, metaboliche o respiratorie: Candidati donatori con grave affezione attiva, cronica o recidivante.
Diabete: Se in trattamento con insulina.

Possono sussistere motivi per i quali è necessario, ai fini della protezione della salute del candidato donatore, rinviare la donazione; la decisione relativa alla durata del periodo di rinvio spetta al medico responsabile della selezione. Il medico responsabile della selezione può avvalersi di consulenza specialistica prima della definizione del giudizio di non idoneità permanente alla donazione.

(D.M. 03/03/2005: protocolli per l’accertamento della idoneità del donatore di sangue e di emocomponenti).

CRITERI DI ESCLUSIONE TEMPORANEA

Il candidato donatore affetto o precedentemente affetto da una delle sotto elencate patologie o condizioni deve essere giudicato temporaneamente non idoneo alla donazione di sangue o di emo-componenti per la tutela della propria salute:

Gravidanza: 1 anno dopo il parto.
Interruzione di gravidanza: 6 mesi dopo l’interruzione.
Cure odontoiatriche: Cure di minore entità da parte di dentista o odontoigienista esclusione 48 0re. (N.B. : l’estrazione, la devitalizzazione ed interventi analoghi sono considerati interventi chirurgici minori).
Terapie: Rinvio per un periodo variabile di tempo secondo il principio attivo dei medicinali prescritti e la malattia oggetto di cura.
Allergie e farmaci: Con particolare riguardo alla penicillina. Rinvio di un anno dopo l’ultima esposizione.
Glomerulonefrite acuta: 5 anni dalla completa guarigione.
Brucellosi – Osteomielite – Febbre Q – Tubercolosi: 2 anni dalla completa guarigione
Febbre reumatica: 2 anni dopo la cessazione dei sintomi in assenza di cardiopatia cronica.
Toxoplasmosi – Mononucleosi Infettiva – Malattia di Lyme: 6 mesi dopo la data di guarigione.
Toxoplasmosi – Mononucleosi Infettiva – Malattia di Lyme: 6 mesi dopo la data di guarigione.
Malaria: individui che sono vissuti in zona malarica nei primi 5 anni di vita o per 5 anni consecutivi della loro vita: Esclusione dalla donazione di sangue intero, emazia e piastrine per i 3 anni successivamente al ritorno dall’ultima visita in zona endemica a condizione che la persona resti asintomatica.
Viaggi in zone endemiche per malattie tropicali: 3 mesi dal rientro (valutare lo stato di salute dopo il rientro)
ESPOSIZIONI A RISCHIO DI CONTRARRE UN’INFEZIONE TRASMISSIBILE CON IL SANGUE
• Esame endoscopico con strumenti flessibili;
• Spruzzo delle mucose con sangue o lesioni da ago;
• Trasfusioni emocomponenti o somministrazione di emoderivati;
• Trapianto di tessuti o cellule di origine umana;
• Tatuaggi o body piercing;
• Agopuntura, se non eseguita da professionisti qualificati con ago usa e getta;
• Persone a rischio dovuto a stretto contatto domestico con persone affette da epatite B;
• Rapporti sessuali con persone a rischio di trasmissione di malattie infettive;
• Rapporti sessuali con persone infette o a rischio di infezione da HBV, HCV, HIV;
• Intervento chirurgico maggiore.
4 mesi dall’ultima esposizione al rischio
VACCINAZIONI
Virus o batteri vivi attenuati: 4 settimane.
Virus, batteri o rickettsie inattivati/uccisi
Tossoidi
48 ore se il Candidato Donatore è asintomatico.
Vaccini dell’Epatite A e B: 48 ore se il Candidato Donatore è a sintomatico e se non vi è stata esposizione.
Rabbia 48 ore se il Candidato Donatore è asintomatico e se non vi è stata esposizione.
1 anno se il vaccino è stato somministrato dopo l’esposizione
Vaccini dell’encefalite da zecche: Nessuna esclusione se il Candidato Donatore sta bene e se non vi è stata esposizione.

( D.M. 03/03/2005: protocolli per l’accertamento della idoneità del donatore di sangue e di emocomponenti).

ALTRE ESCLUSIONI TEMPORANEE
Intervento chirurgico minore: 1 settimana.
Cure odontoiatriche Cure di minore entita’ da parte di dentista o odontoigienista esclusione per 48 ore.
(N.B.: l’estrazione, la devitalizzazione ed interventi analoghi sono considerati interventi chirurgici
minori).
Terapie Rinvio per un periodo variabile di tempo secondo il principio attivo dei medicinali prescritti,
la farmacocinetica e la malattia oggetto di cura.
Situazioni epidemiologiche particolari (per esempio focolai di malattie) Esclusione conforme alla situazione epidemiologica.
Allergie a farmaci Con particolare riguardo alla penicillina. Rinvio di un anno dopo l’ultima esposizione.

Possono sussistere ulteriori ragioni per il rinvio temporaneo di un donatore ai fini della protezione dei riceventi la donazione: la decisione relativa alla durata del periodo di rinvio spetta al medico responsabile della selezione.
(D.M. 03/03/2005: protocolli per l’accertamento della idoneità del donatore di sangue e di emocomponenti).