REGOLAMENTO

(Approvato dall’Assemblea Ordinaria dei soci del 04 ottobre 2020)

Il presente regolamento ha lo scopo di regolare nei limiti dello Statuto e delle leggi vigenti l’attività dell’Associazione per il maggior raggiungimento degli scopi sociali.

COSTITUZIONE DENOMINAZIONE SEDE DURATA

Articolo 1

La FIDAS ALCAMO è stata costituita in Alcamo il 27 gennaio 1986 con il nome di Associazione Provinciale Donatori Volontari di Sangue (A.P.D.V.S.). In data 22/01/2000 con la modifica dello Statuto l’associazione acquisisce la denominazione di “FIDAS ALCAMO – ONLUS”. La durata della FIDAS ALCAMO è illimitata.

La sede legale dell’Associazione è stabilita in Alcamo, Via Francesco Mistretta n° 2.

SCOPI DELL’ASSOCIAZIONE

Articolo 2

Per il conseguimento degli scopi associativi (art. 2 dello Statuto) l’Associazione si propone di:

a) favorire lo svolgimento della vita associativa in un ambiente di incontri per reciproci scambi di idee e conoscenze, nonché il collegamento con le giovani generazioni e le scuole di ogni ordine e grado;

b) svolgere tutte le attività che si riconoscono essenziali per il raggiungimento dei fini che l’Associazione si propone, anche in collaborazione con Enti pubblici, Istituzioni, altre Associazioni, scuole e altro (propaganda, manifestazioni, conferenze, incontri, ecc.);

c) svolgere tutte le attività connesse con la donazione del sangue ivi compresa la raccolta di sangue con il Centro Fisso;

d) attività complementari: attività commerciali occasionali, raccolte di fondi anche a favore di persone, Enti o Associazioni in condizioni di indigenza o per ragioni e fini di solidarietà e beneficenza;

e) viaggi e soggiorni come momento di socializzazione, di sviluppo culturale e di propaganda della donazione del sangue.

Articolo 3

Per il raggiungimento dei propri scopi, la FIDAS ALCAMO aderisce alla FIDAS (Federazione Italiana Associazioni Donatori Sangue), adesione utile e necessaria per una migliore conoscenza delle problematiche legate alla donazione, nonché per una migliore tutela della salute dei donatori e dei riceventi.

AMMINISTRAZIONE E PATRIMONIO

Articolo 4

La gestione ordinaria dei mezzi finanziari, dei beni mobili ed immobili, è gestita dalla Sede centrale dell’Associazione. I Gruppi locali possono chiedere tali beni e/o somme di denaro esclusivamente per usi che perseguono le finalità previste dall’Articolo 14 del presente Regolamento.

Articolo 5

L’accettazione delle erogazioni liberali (art. 5 dello Statuto) deve essere preventivamente deliberata dal Consiglio Direttivo.

SOCI – DIRITTI E DOVERI

Articolo 6

1. La FIDAS ALCAMO è formata dalle seguenti categorie di soci:

● Soci Donatori;

● Soci Onorari;

● Soci Sostenitori.

2. Il Socio Donatore che, senza giustificato motivo e nonostante le ripetute sollecitazioni, non dona per due anni, viene escluso con deliberazione del Consiglio Direttivo; il medesimo potrà chiedere di essere nuovamente riammesso dal Consiglio Direttivo, che valuterà la richiesta.

Articolo 7

Possono essere previsti rapporti di collaborazione di non soci che intendono prestare gratuitamente la propria opera in manifestazioni e nell’organizzazione di eventi.

Articolo 8

1. È fatto obbligo a tutti gli associati di mantenere un contegno dignitoso in tutte le manifestazioni dell’Associazione.

2. I Soci devono prestare la loro opera, operando lealmente e mantenendo un comportamento in sintonia con il nome ed il prestigio dell’Associazione.

Articolo 9

1. Un Donatore può iscriversi ad una sola Associazione di Donatori di Sangue.

2. Il Socio Donatore deve sottoporsi al prelievo solamente tramite la FIDAS ALCAMO per non creare difficoltà nelle chiamate. Qualora il Socio Donatore, per un caso di emergenza, dovesse sottoporsi ad un prelievo senza il tramite della FIDAS ALCAMO, dovrà darne immediata comunicazione alla sede dell’Associazione, specificando i motivi dell’emergenza.

3. È diritto e dovere del Socio Donatore sottoporsi periodicamente a tutti i controlli necessari per accertarne le condizioni fisiche e il permanere dell’idoneità alla donazione, qualora esso si rifiuti, sarà dimesso dal Consiglio Direttivo.

4. Ogni Socio Donatore deve essere munito di tessera numerata sulla quale saranno segnati, oltre ai dati anagrafici, il gruppo sanguigno, il fattore RH, gli eventuali sottogruppi. La tessera deve essere firmata dal Presidente dell’Associazione e dal Sanitario dell’Associazione.

5. Il Socio deve comunicare all’Associazione il proprio recapito, i cambiamenti di indirizzo e i numeri telefonici in cui possa essere reperibile in casi urgenti.

Articolo 10

1. Al Socio Donatore, per il suo atto generoso, viene consegnato:

a. diploma e distintivo placcato in bronzo al raggiungimento di 12 donazioni per gli uomini e di 6 donazioni per le donne;

b. diploma e distintivo placcato in argento al raggiungimento di 25 donazioni per gli uomini e di 12 donazioni per le donne;

c. diploma e distintivo placcato d’oro al raggiungimento di 50 donazioni per gli uomini e di 25 donazioni per le donne;

d. diploma e distintivo d’oro al raggiungimento di 75 donazioni per gli uomini e 37 donazioni per le donne;

e. diploma e distintivo d’oro con fronda al raggiungimento di 100 donazioni per gli uomini e di 50 donazioni per le donne.

2. Il Consiglio Direttivo stabilirà tempi e modi delle premiazioni.

3. Ai fini della premiazione, si considerano le donazioni effettuate fino ad un termine di tre mesi precedenti la data prevista per la cerimonia di premiazione.

4. I riconoscimenti non ritirati entro 12 mesi dalla premiazione si intendono rinunciati da parte del Donatore.

Articolo 11

1. In caso di decesso del Socio Donatore, verrà consegnata alla memoria una targa con distintivo.

2. Al raggiungimento del limite di età previsto dalla legge in materia di donazioni, verrà consegnato al Socio Donatore un attestato di benemerenza e su esplicita istanza la nuova tessera di Socio Onorario.

3. Ogni Socio Onorario che intende svolgere attività di volontariato in FIDAS dovrà rinnovare l’istanza di ammissione entro tre mesi dal rinnovo delle cariche sociali, in mancanza sarà escluso dall’associazione.

4. I riconoscimenti non ritirati entro 12 mesi dalla premiazione si intendono rinunciati.

Articolo 12

I Soci che, con il loro comportamento, provocano danni morali o materiali all’Associazione, o che non osservano le norme statutarie e regolamentari, sono sottoposti dal Consiglio Direttivo, ai seguenti provvedimenti disciplinari:

● richiamo verbale;

● diffida scritta;

● sospensione temporanea dalla vita associativa (istituzionale e non) per un numero di mesi stabilito dal Consiglio Direttivo, ferma restando la possibilità di continuare a donare.

● Esclusione.

Articolo 13

1. L’eventuale denuncia di inosservanza delle norme statutarie e regolamentari da parte di un Socio o l’eventuale insorgenza di controversie di natura associativa saranno sottoposte all’esame del Consiglio Direttivo in un’apposita riunione nella quale verranno discussi ed adottati gli eventuali provvedimenti disciplinari.

2. La riunione sarà validamente costituita con la presenza della maggioranza del Consiglio. Della riunione verrà stilato apposito verbale.

3. La data della riunione verrà comunicata all’interessato, a mezzo lettera raccomandata, da recapitarsi almeno dieci giorni prima della data fissata. L’interessato potrà nominare un proprio difensore, presentare memorie scritte ed essere sentito in seno al Consiglio. L’assenza dell’interessato non è causa ostativa allo svolgimento della riunione e all’adozione degli eventuali provvedimenti disciplinari.

4. Il Consiglio Direttivo entro un mese dalla denuncia provvederà a fissare la data di trattazione della controversia da tenersi entro il mese successivo.

5. Il procedimento dovrà concludersi entro tre mesi dalla prima udienza, salvo proroga per ulteriori tre mesi per giustificati motivi o accordo tra Consiglio e Socio sottoposto a procedimento.

6. Il Consiglio delibera con il voto della maggioranza, di tale riunione verrà redatto apposito verbale.

7. La decisione verrà comunicata all’interessato a mezzo raccomandata.

8. Avverso la decisione del Consiglio, l’interessato potrà presentare all’Associazione reclamo scritto nel termine perentorio di 30 giorni dalla data della notifica del verbale.

9. L’Assemblea ordinaria competente per il reclamo, delibererà entro tre mesi, salvo proroga per ulteriori tre mesi per giustificati motivi o accordo tra assemblea e Socio sottoposto a procedimento, con il voto della maggioranza dei presenti aventi diritto al voto. All’Assemblea, che sarà presieduta da altro Socio che non sia membro del Consiglio Direttivo, eletto seduta stante dalla maggioranza dei presenti, il Socio sottoposto a procedimento e un membro del Consiglio Direttivo a ciò delegato, avranno diritto di presentare memorie ed intervenire oralmente.

GRUPPI – ORGANIZZAZIONE

Articolo 14

1. La FIDAS ALCAMO può costituire Gruppi con almeno 15 Soci Donatori od Onorari nei Comuni, negli Enti, nelle Aziende, nelle Scuole e in altre organizzazioni.

2. A loro volta i Gruppi possono costituire e organizzare Centri di coordinamento, comprendenti due o più Gruppi locali.

3. I Gruppi per il loro funzionamento potranno adottare un proprio regolamento nel rispetto dello Statuto e del presente Regolamento, sottoposto all’approvazione, a maggioranza assoluta dei voti, del Consiglio Direttivo.

4 Alle riunioni dei Gruppi potrà partecipare il Presidente della FIDAS o un suo delegato.

5 I Gruppi potranno richiedere al Consiglio Direttivo i beni e/o le somme necessarie per la realizzazione e l’organizzazione di attività inerenti gli scopi associativi.

Articolo 15

1.Gli organi dei Gruppi locali sono:

● l’Assemblea dei Soci;

● il Presidente.

2. L’Assemblea, che su disposizione del Presidente può svolgersi sia in presenza sia su piattaforma digitale, convocata dal Presidente del gruppo almeno una volta l’anno, delibera sulla relazione del Presidente e sui programmi di attività.

3. L’elezione del Presidente del Gruppo, che sarà comunicata entro 3 (tre) giorni al Consiglio Direttivo, deve aver luogo entro 30 (trenta) giorni dall’insediamento dei nuovi organi statutari, a maggioranza dei votanti dell’assemblea convocata dal Presidente uscente o, in caso di impossibilità, dal Presidente dell’associazione.

4. La carica del Presidente del Gruppo decade contemporaneamente alle cariche sociali dell’Associazione.

5. In caso di decadenza, per qualsiasi motivo, delle cariche sociali, il Gruppo su convocazione del Presidente della FIDAS procederà a nuove elezioni entro 30 (trenta) giorni dalla vacanza della carica.

6. Il Consiglio direttivo della FIDAS, a maggioranza assoluta, potrà revocare il Presidente del Gruppo per comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione.

7. È costituito un Gruppo Giovani denominato “Picciotti FIDAS” senza numero minimo di Soci, comprendente i Soci di età non superiore ad anni 30 che eleggerà al suo interno un rappresentante. Il rappresentante, in caso di richiesta del Presidente, sarà invitato a partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo con solo diritto di parola per la discussione di specifici argomenti.

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Articolo 16

1. L’Assemblea ordinaria si riunisce almeno una volta l’anno, entro il mese di aprile.

2. Nella prima Assemblea ordinaria di ogni anno, oltre l’attività statutaria, viene letta la relazione morale del Presidente, la relazione economica ed amministrativa da parte del Cassiere Tesoriere e l’eventuale relazione dell’Organo di controllo e/o del Revisore legale dei conti (Artt. 15 e 16 Statuto).

3. L’Assemblea ordinaria, che su disposizione del Presidente può svolgersi sia in presenza sia su piattaforma digitale, si riunisce almeno una volta l’anno, entro il mese di aprile.

Articolo 17

1. Su invito del Presidente, possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo i componenti dell’Organo di controllo, del Collegio dei Revisori, la persona responsabile dell’U.D.R. e della persona responsabile della Qualità, il coordinatore del Gruppo Giovani e di qualsiasi altro Gruppo, esclusivamente per affrontare punti all’ordine del giorno su questioni di loro competenza, con solo diritto di parola e di osservazioni scritte.

2. È facoltà del Consiglio Direttivo assegnare la carica onorifica di Presidente Onorario dell’Associazione ad un Socio che abbia fatto parte del Consiglio Direttivo per almeno dieci anni e che abbia dimostrato particolare impegno in favore dell’Associazione.

3. È altresì facoltà del Consiglio Direttivo nominare un Consulente Sanitario, scelto possibilmente fra i Donatori, con l’incarico principale di consulenza e di aiuto nella diffusione e nella illustrazione del dono del sangue.

4. Il Presidente Onorario ed il Consulente Sanitario possono partecipare su richiesta del Presidente alle riunioni del Consiglio Direttivo con solo diritto di parola.

Articolo 18

Su proposta del Presidente il Consiglio Direttivo può istituire la figura del Segretario, che potrà essere persona estranea al Consiglio Direttivo, che in virtù delle direttive del Presidente e del Consiglio Direttivo:

1) attende all’organizzazione dell’Associazione e, in particolare, alle manifestazioni organizzate o a cui è invitata a partecipare l’Associazione;

2) cura i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea;

3) cura e aggiorna lo schedario delle donazioni e l’elenco dei Soci; 4) coordina tutte le altre pratiche inerenti il servizio di segreteria.

RINNOVO DELLE CARICHE SOCIALI

Articolo 19

1. Le cariche sociali, completamente gratuite, sono rinnovate ogni tre anni.

2. Le elezioni degli organi sociali avvengono nominalmente. Le candidature saranno presentate su modelli specifici predisposti dall’Associazione, a disposizione di tutti i Soci che ne faranno richiesta. Non saranno ammesse candidature di non Soci Onorari o Donatori e presentate su modelli diversi da quelli predisposti dall’Associazione.

3. Il modello per la presentazione della candidatura, regolarmente compilato, firmato alla presenza del Presidente del Consiglio Direttivo o di persona dallo stesso autorizzata, dovrà riportare, a pena di esclusione: i dati anagrafici del candidato; l’organo per il quale il candidato intende concorrere. Il suddetto modello dovrà essere presentato sino alla chiusura delle candidature stabilite nella convocazione dell’apposita Assemblea.

4. Le candidature presentate nei termini e nel rispetto del presente regolamento, verranno numerate in ordine progressivo con indicazione della data e dell’ora di presentazione, e saranno a disposizione dei Soci che volessero prenderne visione. Nel giorno delle votazioni, copia dell’elenco dei nominativi dei candidati, con il relativo numero attribuito, verrà affisso nei locali in cui è tenuta l’Assemblea.

5. L’Assemblea dei Soci nomina, in numero dispari, i componenti del Seggio Elettorale i quali provvedono a nominare fra i suoi membri il Presidente.

6. Il Presidente del Seggio Elettorale darà inizio alle votazioni procedendo a chiamare i Soci partecipanti all’Assemblea in ordine di sottoscrizione del foglio delle presenze; consegnerà ad ogni avente diritto al voto la scheda, preventivamente firmata da tutti i componenti del Seggio Elettorale e contenente i nomi dei candidati nei rispettivi organi in ordine di presentazione. Ogni Socio ammesso a votare, potrà esprimere un gruppo di preferenze non superiore a quello dei candidati da eleggere nell’organo per il cui rinnovo e/o reintegro si vota, mediante apposizione di un segno sul numero d’ordine del candidato.

7. Alla fine della votazione ed effettuato lo spoglio delle schede, il Presidente del Seggio Elettorale proclamerà eletti nei rispettivi organi i candidati che avranno riportato il maggior numero di voti. A parità di voti, risulterà eletto il candidato che abbia maggior anzianità di iscrizione all’Associazione e, in caso di ulteriore parità, il più anziano di età.

8. Il Presidente del Seggio procederà prima alla proclamazione degli eletti dell’Organo di controllo e del Revisore legale dei conti o del Collegio dei revisori dei conti.

9. Di tutte le predette operazioni nonché della proclamazione, il Presidente del Seggio redigerà apposito verbale che, regolarmente sottoscritto da tutti i componenti del Seggio, verrà consegnato al Segretario dell’Assemblea al fine di inserirne i dati significativi nel verbale della seduta.

10.I Soci eletti nelle cariche sociali dovranno provvedere a dichiarare, presso la sede dell’Associazione, l’accettazione della carica, entro i tre giorni successivi alla comunicazione della nomina.

Articolo 20

1. Il Consigliere Anziano è il candidato del Consiglio Direttivo che ha ottenuto il maggior numero di voti. A parità di voti, vale il disposto dell’Articolo 19 comma 7.

2. Il Consigliere Anziano comunicherà i risultati delle votazioni a tutti i candidati e convocherà i nuovi eletti e i membri degli organi uscenti per il passaggio delle consegne.

Articolo 21

Non è ammesso il cumulo di cariche; il Socio che viene eletto in qualsiasi organo dell’Associazione dovrà tempestivamente, e comunque entro i tre giorni successivi alla comunicazione di avvenuta elezione, optare per l’una o per l’altra carica e comunicare la sua decisione al Presidente dell’Associazione, intendendosi così automaticamente dimissionario dalle altre cariche ricoperte.

Articolo 22

Il Presidente potrà affidare ad ogni Consigliere la responsabilità di un ramo d’attività, secondo le attitudini e le capacità personali di ciascuno.

DISPOSIZIONI FINALI

Articolo 23

Le modifiche al presente Regolamento dovranno essere deliberate dall’Assemblea ordinaria dei Soci.