STATUTO ASSOCIATIVO

COSTITUZIONE E SEDE

Art. 1 – E’ costituita l’Associazione Donatori Sangue denominata:

“FIDAS ALCAMO – ONLUS”

(già “Associazione Provinciale Donatori Volontari Sangue” A.P.D.V.S.).
La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato.
Essa è apolitica, aconfessionale e a razziale.
L’Associazione ha sede legale, amministrativa e domicilio in Alcamo, Via Francesco Mistretta n. 2.

ORGANIZZAZIONE

Art. 2 – L’Associazione può costituire Gruppi e Sezioni, aventi sede in Comuni, Frazioni, Quartieri, Complessi aziendali, Istituti d’Istruzione ed altre simili comunità.
Essi verranno costituiti dietro deliberazione degli Organi Direttivi centrali e secondo le modalità che verranno stabilite con apposito regolamento. In ogni caso le Sezioni non possono essere costituite se non raggiungono un numero di donatori di sangue complessivo di 300 unità. I Gruppi non possono costituirsi se non vi sono almeno 15 donatori di sangue.

SCOPI DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 3 – L’Associazione non ha scopo di lucro, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e si propone di:

  • diffondere e promuovere la donazione anonima, volontaria e gratuita del sangue, quale atto di umana solidarietà;
  • reclutare donatori di sangue;
  • tutelare la salute e i diritti del donatore;
  • compiere e sovvenzionare studi e ricerche sulla trasfusione e sui suoi derivati e componenti;
  • promuovere le iniziative per la propaganda tendente a diffondere una migliore conoscenza dei problemi concernenti la trasfusione del sangue e le sue varie applicazioni;
  • svolgere attività morali, culturali e ricreative a favore dei soci, per la valorizzazione della figura e del gesto della donazione.

L’Associazione si propone, inoltre, di sensibilizzare l’opinione pubblica alle donazioni di organi.
L’Associazione per le sue attività può promuovere l’edizione di mezzi di stampa e può dar vita ad iniziative nel campo delle comunicazioni sociali tramite giornali, radio, televisione e ogni mezzo di comunicazione moderna.
L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra elencate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse come la raccolta di sangue sia con il Centro Fisso che con il Centro Mobile.
L’attività dell’Associazione è regolata dalle vigenti Leggi.

MEZZI FINANZIARI E LORO UTILIZZAZIONE

Art. 4 – L’Associazione provvede al raggiungimento degli scopi con i seguenti mezzi finanziari:

  • contributi degli aderenti;

  • donazioni, lasciti ed ogni altra liberalità offerta da Enti, Società pubbliche e private e dai privati;

  • ricavo proveniente da iniziative promosse ed attuate dall’Associazione per la raccolta di fondi;

  • quote a carico di Ospedali, Centri Trasfusionali, previste dalle convenzioni, per ciascuna donazione effettuata dai donatori, o unità emotrasfusionale inviata, in conformità agli aggiornamenti disposti dal Ministero della Sanità;

  • contributi dai Comuni, dalla Provincia, dalla Regione Siciliana, dallo Stato e da qualunque altro Ente pubblico, che intende favorire la raccolta e la donazione del sangue.

  • Tutti i beni, comunque, pervenuti all’Associazione devono essere utilizzati esclusivamente per il raggiungimento degli scopi sociali.

    DIVIETI

    Art. 5 – E’ fatto divieto a chiunque di utilizzare il nome, i servizi e l’organizzazione dell’Associazione per scopi che non siano propri della stessa. Gli iscritti all’Associazione, a qualunque categoria di soci appartengano, non possono avvalersi della loro posizione in seno all’Associazione medesima per fini diversi da quelli istituzionali. I membri del Consiglio Direttivo decadono automaticamente dalla carica qualora propongano la loro candidatura ad elezioni politiche o amministrative.

    CATEGORIE DEI SOCI

    Art. 6 – L’Associazione è formata dalle seguenti categorie di soci:

  • SOCI DONATORI;

  • SOCI COLLABORATORI;

  • SOCI ONORARI;

  • SOCI SOSTENITORI.

    1. sono SOCI DONATORI tutti coloro che sono giudicati idonei all’offerta del sangue ai sensi delle vigenti disposizioni di legge.
    2. sono SOCI COLLABORATORI tutte le persone fisiche che esplicano gratuitamente funzioni utili al raggiungimento degli scopi dell’Associazione. Chi intende aderire all’Associazione deve presentare una richiesta al Consiglio Direttivo, recante la dichiarazione di condividere le finalità che l’Associazione si propone. L’ammissione a socio è in ogni caso subordinata all’accettazione esplicita ed incondizionata delle norme statutarie e del regolamento dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo deve provvedere ad esaminare le richieste entro sessanta giorni dal loro ricevimento; in assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda entro il termine predetto, si intende che essa è stata accettata. In caso di diniego espresso, il Consiglio Direttivo è tenuto a esplicitare la motivazione di detto diniego.
    3. sono SOCI ONORARI i donatori di sangue non più idonei o impossibilitati alla donazione.
    4. sono SOCI SOSTENITORI tutte le persone fisiche, le persone giuridiche pubbliche e private che contribuiscono, con carattere di continuità, finanziariamente al funzionamento della Associazione, secondo le modalità da stabilirsi con apposito regolamento. Ai soci viene consegnata la tessera ufficiale quale documento di riconoscimento interno; questa per essere valida deve portare la firma del presidente dell’ Associazione.

    Hanno diritto all’elettorato attivo e passivo:

    1. i SOCI DONATORI che hanno effettuato almeno dieci donazioni se uomini e almeno cinque donazioni se donne;
    2. i SOCI COLLABORATORI iscritti nel registro soci da almeno due anni.

    Hanno diritto solo all’elettorato passivo:

    1. i SOCI DONATORI con meno di dieci donazioni se uomini e con meno di cinque donazioni se donne;
    2. i SOCI ONORARI.

    Art. 7 – I soci hanno il dovere di cooperare per il raggiungimento degli scopi sociali, prestando la più ampia collaborazione per l’attuazione delle delibere assembleari e consiliari.

    Art. 8 – La qualità di socio si perde per decesso, per dimissione e per indegnità o per altri gravi motivi.
    Il Consiglio Direttivo, nel prendere atto delle dimissioni di un socio, ne dispone l’immediata cancellazione dal libro soci.
    L’esclusione per indegnità o per altri motivi gravi viene deliberata, su proposta del Consiglio Direttivo assunta dopo aver sentito le ragioni dell’interessato, dall’ Assemblea.

    Art. 9 – I soci che si siano dimessi o che siano stati esclusi o abbiano, per qualsiasi altra causa, cessato di appartenere all’Associazione, o gli eredi di un socio defunto, non possono chiedere il rimborso di eventuali contributi versati, né hanno alcun diritto al patrimonio sociale, fatti salvi eventuali crediti vantati dal socio nei confronti dell’Associazione.

    ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

    Art. 10 – Sono organi dell’Associazione:

  • L’ASSEMBLEA;
  • IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO;
  • IL VICE-PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO;
  • IL CONSIGLIO DIRETTIVO;
  • IL CASSIERE TESORIERE;
  • IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI.
  • Le cariche elettive hanno la durata di anni tre, senza limite di rieleggibilità. Tutte le cariche sociali sono gratuite.

    ASSEMBLEA

    Art. 11 – L’Assemblea è composta da tutti gli aderenti all’Associazione.
    L’Assemblea Ordinaria è validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza di almeno la metà dei soci votanti e le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti; in seconda convocazione la deliberazione è valida, sempre a maggioranza di voti, qualunque sia il numero degli intervenuti.
    L’Assemblea ordinaria si riunisce almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo e del bilancio preventivo.
    Essa inoltre:

  • provvede alla nomina del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti;

  • stabilisce le direttive generali dell’Associazione;

  • delibera su proposte avanzate dal Consiglio Direttivo o dai suoi componenti o dai soci stessi, per il miglior raggiungimento degli scopi sociali;

  • provvede su tutti gli argomenti ad essa demandati dallo Statuto, dal regolamento o dalla legge;

  • approva i regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell’attività dell’Associazione.

  • L’Assemblea è convocata dal Presidente anche ogni qual volta questo lo ritenga opportuno, oppure ne sia fatta richiesta da almeno un decimo degli aderenti o da almeno tre Consiglieri oppure dal Collegio dei Revisori.
    L’Assemblea Straordinaria delibera:

  • sulle modifiche al presente statuto con la presenza di almeno tre quarti dei soci votanti e il voto favorevole della maggioranza dei presenti;

  • sullo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci votanti.

  • L’Assemblea è convocata con avviso affisso nella sede dell’Associazione e nelle sedi delle sezioni, almeno otto giorni prima di quello fissato per l’adunanza. L’avviso di convocazione deve contenere i giorni e le ore fissati per la prima e seconda convocazione; quest’ultima può avere luogo anche un’ora dopo quella fissata per la prima convocazione.

    Art. 12 – L’Assemblea è presieduta da un socio designato dagli intervenuti, che ne nomina il segretario e all’occorrenza anche due scrutatori.

    Art. 13 – Ciascun socio ha un solo voto. I soci che non possono intervenire all’Assemblea possono farsi rappresentare da un altro socio mediante delega scritta. Nessun socio può rappresentare più di un socio. Del lavoro svolto dall’Assemblea verrà redatto verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario, che verrà conservato agli atti a cura del Segretario dell’Associazione.
    In ogni caso , alla convocazione, allo svolgimento ed alla regolarità dell’Assemblea si applicano le norme contenute negli artt. 20-21 Codice Civile.

    IL PRESIDENTE ED IL VICE PRESIDENTE

    Art. 14 – Il Presidente rappresenta l’unità dell’Associazione ed è il suo legale rappresentante nei rapporti con terzi e nei giudizi sia attivi che passivi. Cura l’esecuzione esatta delle delibere del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei Soci.
    In caso di urgenza accertata e di necessità esercita i poteri del Consiglio, salvo ratifica del Consiglio medesimo nella sua prima adunanza dopo l’adozione del provvedimento necessitato o di urgenza.
    Le cause attive non possono essere promosse dal Presidente se non a seguito di delibera del Consiglio Direttivo.
    Sottoscrive tutti gli atti dell’Associazione.
    Il Presidente nomina un Vice Presidente, scegliendolo fra i Consiglieri.
    Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di comprovata assenza ed impedimento, assumendone tutte le funzioni ed i poteri.


    CONSIGLIO DIRETTIVO

    Art. 15 – L’Associazione è amministrata dal Consiglio Direttivo, eletto dall’Assemblea dei Soci ed è composto da un numero variabile da tre a undici, fissato dall’Assemblea prima dell’elezione.
    Gli eletti durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
    Qualora un consigliere non partecipi, senza giustificato motivo, consecutivamente a tre adunanze del Consiglio, questo lo dichiara decaduto e chiamerà a far parte al suo posto il candidato primo non eletto nella lista alla quale il decaduto apparteneva.
    Qualora dovesse, per dimissioni o per destituzione, mancare la maggioranza del Consiglio, il Presidente o il Vice-Presidente in carica, o in mancanza di entrambi, il Consigliere più anziano di età convocherà immediatamente l’Assemblea dei Soci per la nuova elezione del Consiglio Direttivo.
    Immediatamente dopo e comunque non oltre otto (8) giorni dalla sua elezione il Consiglio Direttivo, dietro convocazione del Presidente uscente o di chi ne fa le veci, deve eleggere nel suo seno:

  • IL PRESIDENTE;

  • IL CASSIERE TESORIERE.

  • Su proposta del Presidente il Consiglio nomina un Segretario che potrà essere anche persona estranea al Consiglio Direttivo e che per le mansioni esecutive che svolge, potrà essere ricompensato.
    Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per il buon funzionamento dell’Associazione e per il conseguimento di tutti gli scopi della stessa.
    Il Consiglio Direttivo si riunirà almeno due volte l’anno dietro convocazione del Presidente. Esso potrà essere convocato anche quando ne facciano richiesta scritta motivata con l’ordine del giorno da trattare, almeno un (1/3) dei suoi membri.
    L’avviso di convocazione del Consiglio, contenente l’ordine del giorno, il giorno e l’ora di prima e seconda convocazione deve essere diramato dal Presidente almeno tre giorni prima della data di adunanza, in caso di urgenza con telegramma da spedirsi almeno un giorno prima.
    Per la validità dell’adunanza occorre in prima convocazione la presenza della maggioranza dei Consiglieri e per la deliberazione il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
    In seconda convocazione delibera qualunque sia il numero a maggioranza dei presenti.
    In caso di voto palese in parità prevale il voto del Presidente; nelle votazioni a scrutinio segreto, in caso di parità, la proposta si intende rigettata.
    Alle adunanze del Consiglio possono partecipare, con voto consultivo, i Sanitari dell’Associazione per argomenti che possono riguardare il lato medico delle deliberazioni.
    Per le materie di loro competenza possono partecipare alle sedute del Consiglio, con voto consultivo, i Revisori dei Conti.
    I pareri espressi dai Sanitari e dai Revisori dei Conti non sono vincolanti.


    ATTRIBUZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

    Art. 16 – Al Consiglio Direttivo sono attribuiti i seguenti poteri:

  • provvede all’ordinaria e straordinaria amministrazione dell’Associazione;

  • delibera il regolamento dell’Associazione in conformità delle direttive dello Statuto;

  • reperisce i fondi per il raggiungimento degli scopi dell’Associazione;

  • provvede all’assistenza dei donatori di sangue nei modi che riterrà possibili ed opportuni;

  • nomina i Sanitari che hanno funzioni di assistenza e consulenza sanitaria nei confronti dei Soci e dell’Associazione;

  • delega uno o più dei suoi componenti per specifici incarichi, munendoli di poteri ben precisi.

  • Il Consiglio Direttivo dell’Associazione può nominare un Presidente Onorario, con funzioni di rappresentanza, tra le persone che si sono distinte per alti meriti in favore della donazione del sangue.


    CASSIERE TESORIERE

    Art. 17 – Il Cassiere Tesoriere cura l’amministrazione dell’Associazione e la tutela dei libri contabili e sociali.
    Predispone per il Consiglio direttivo il Bilancio di previsione e gli sottopone quello consuntivo che dovranno essere sottoposti all’approvazione dell’Assemblea.


    COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

    Art. 18 – I Revisori dei Conti vengono eletti dall’Assemblea dei Soci in numero di tre (3) effettivi e due (2) supplenti; restano in carica tre anni e sono rieleggibili.
    Essi eleggono tra loro un Presidente, che convoca e presiede le riunioni del Collegio e ne cura il funzionamento.
    I Revisori controllano la tenuta dei libri contabili e la relazione che accompagna il bilancio di previsione ed i consuntivi annuali; accertano e dichiarano la consistenza di cassa e di tesoreria, nonché l’esistenza di valori e di titoli di proprietà dell’Associazione e possono procedere in qualunque momento ad atti d’ispezione e di controllo.
    I Revisori dei Conti possono presentare osservazioni scritte al Consiglio Direttivo, assistere alle adunanze dello stesso, qualora si tratti di questioni amministrative e contabili esprimendo pareri e voti non vincolanti.
    In sede di discussione dei bilanci annuali, i revisori riferiscono le loro conclusioni ed osservazioni all’Assemblea dei soci.


    ESERCIZIO FINANZIARIO ASSOCIATIVO E BILANCIO

    Art. 19 – L’esercizio finanziario dell’Associazione si chiude con il 31 Dicembre di ogni anno. Il Bilancio annuale, corredato dalle osservazioni dei Revisori dei Conti, sarà sottoposto all’Assemblea dei Soci entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario o al massimo, per comprovati motivi, entro sei mesi dalla chiusura stessa. Nel bilancio associativo potrà essere previsto un fondo di riserva. E’ fatto divieto all’Ente di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, Statuto o Regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura. Gli utili e gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati obbligatoriamente per la realizzazione delle attività istituzionali o di quelle ad esse direttamente connesse.


    SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

    Art. 20 – L’Assemblea generale dei soci delibera lo scioglimento dell’Associazione e nomina uno o più liquidatori, disponendo in ordine alla devoluzione del patrimonio, estinte tutte le obbligazioni eventuali residue.
    Il residuo patrimonio verrà devoluto ad un ente che ha gli stessi scopi della FIDAS, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190 della Legge 23 Dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
    Gli avvisi per la convocazione dell’Assemblea straordinaria verranno dati mediante pubblicazioni per due volte, una a distanza dall’altra di almeno una settimana, su due quotidiani di cui uno a tiratura nazionale ed uno a tiratura regionale e sui fogli degli annunci legali di ciascuna Provincia in cui esistono Sezioni dell’Associazione.


    NORMA FINALE

    Art. 21 – Per quanto non previsto nel presente STATUTO si applicano le norme di legge compatibili.