Criteri di esclusione alla donazione permanenti
ai fini della protezione della salute del candidato donatore


Il candidato donatore affetto o precedentemente affetto da una delle sotto elencate patologie o condizioni deve essere giudicato permanentemente non idoneo alla donazione di sangue o di emo-componenti per la tutela della propria salute:
Malattie autoimmuni: Ad esclusione della Malattia Celiaca purché il donatore segua una dieta priva di glutine.
Malattie cardiovascolari: Candidati donatori con affezioni cardiovascolari in atto o pregresse ad eccezione di anomalie congenite completamente curate.
Malattie organiche del sistema nervoso centrale: Antecedenti di gravi malattie organiche del sistema nervoso centrale.
Neoplasie o malattie maligne: Eccetto cancro in situ con guarigione completa.
Tendenza anomala all’emorragia: Candidati donatori con antecedenti di coagulopatia congenita o acquisita importante.
Crisi di svenimento e/o convulsioni: Convulsioni diverse da quelle febbrili ad eccezione di quelle per le quali sono trascorsi tre anni dall’ultima terapia anticonvulsiva senza ricadute.
Affezioni gastrointestinali, epatiche, urogenitali, ematologiche, immunologiche, renali, metaboliche o respiratorie: Candidati donatori con grave affezione attiva, cronica o recidivante.
Diabete: Se in trattamento con insulina.

Possono sussistere motivi per i quali è necessario, ai fini della protezione della salute del candidato donatore, rinviare la donazione; la decisione relativa alla durata del periodo di rinvio spetta al medico responsabile della selezione.
Il medico responsabile della selezione può avvalersi di consulenza specialistica prima della definizione del giudizio di non idoneità permanente alla donazione.


( D.M. 03/03/2005: protocolli per l’accertamento della idoneità del donatore di sangue e di emocomponenti).